La magnetoterapia
Si distingue tra
magnetoterapia a
bassa frequenza e quella ad alta frequenza. La prima si esegue applicando
un campo magnetico di intensità rilevante (da 20 a 40
gauss per apparecchi portatili, fino a 1000 per
installazioni fisse) con una frequenza molto bassa (da 6
a 100 hertz). Il principio terapeutico è molto semplice:
infatti il corpo contiene notevoli quantità di acqua,
che, come è noto, presenta una molecola con spiccate
caratteristiche dipolari. In presenza di campi magnetici
alternati, le molecole di acqua si mettono a oscillare,
eseguendo un micromassaggio che facilita l'eliminazione
dei rifiuti metabolici.
Ogni singola applicazione deve
durare almeno mezz'ora, meglio se una o più ore, per
accelerare la guarigione; le applicazioni, poi, devono
svolgersi al ritmo di una o più al giorno per almeno 10,
15 o più giorni, a seconda della gravità del caso, per
ottenere risultati concreti e durevoli. Se non ci fosse
la dovuta costanza nelle applicazioni, l'efficacia del
trattamento verrebbe compromessa.
Come già accennato, questo
apparecchio aiuta la singola cellula a recuperare un
opportuno equilibrio; perciò la sua utilità si estende a
una vasta gamma di casi. In pratica, qualsiasi malattia
che trovi la sua causa remota in usa sofferenza
cellulare trarrà beneficio dall'uso della magnetoterapia
a bassa frequenza, in misura maggiore se i tessuti
interessati sono maggiormente ricchi di acqua.
Alcune delle indicazioni della
magnetoterapia a bassa frequenza sono:
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artrite
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artrosi
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asma
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atrofia muscolare
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cefalea, distorsioni
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fratture
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osteoartropatia
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prostatite
La
magnetoterapia ad alta
frequenza si basa, viceversa, sull'emissione di onde
radio di frequenze comprese tra i 18 e i 900 Mhz in
brevi impulsi, la cui frequenza è regolabile. Evidenze
sperimentali cliniche hanno dimostrato che tali onde
radio hanno la capacità di migliorare la risposta
immunitaria delle singole cellule, aiutandole così a
ritrovare un opportuno equilibrio. Inoltre la
magnetoterapia A.F. fluidifica il sangue, migliorando la
circolazione, e ancora agisce attenuando le
infiammazioni, qualunque ne sia la causa. E' ovvio,
però, che se la causa è ancora in atto ( per esempio,
una infezione batterica, oppure un'ernia al disco,
eccetera ), la magnetoterapia non ha alcun effetto su di
essa, e quindi occorrerà consultare un medico.
Le indicazioni della magnetoterapia
ad alta frequenza sono sovrapponibili a quelle già viste
per la magnetoterapia a bassa frequenza. Infatti, anche
se il principio di funzionamento è diverso, in pratica
l'effetto è lo stesso: migliorare le condizioni di
salute delle singole cellule. Inoltre la magnetoterapia
AF migliora la circolazione sanguigna, prevenendo la
formazione di placche nelle arterie, stimola la
produzione di endorfine da parte del sistema
neurovegetativo, riducendo così la sensazione di dolore
ed esercitando una efficace azione antiinfiammatoria, e
aumenta l'assimilazione del calcio, riducendo
l'insorgenza dell'osteoporosi.
Vediamo in dettaglio le
applicazioni:
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Dolori muscolari e
reumatici
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Lussazioni, distorsioni,
torcicolli, strappi muscolari
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Cicatrizzazione di ferite
e piaghe
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Mialgie, lombalgie,
artrosi, sciatica
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Accelerare la
calcificazione di fratture ossee
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Flebiti, varici,
vascolopatie
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Infiammazioni
broncopolmonari
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Herpes zoster, psoriasi,
eczemi, eritemi, acne
e altre malattie
dermatologiche
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Ipertrofie della prostata
e infiammazioni della vescica
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Gengiviti, stomatiti,
riniti, sinusiti, otiti
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Emicranie, cefalee,
vertigini
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Ringiovanire la pelle
attenuando le rughe
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Artrosi dorsale, lombare,
sacrale e dolori intercostali
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Impotenza e altre
malattie urogenitali maschili e femminili
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Tendiniti e talloniti
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Ridurre gli stati
infiammatori, compresa la cellulite
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Rinforzare le difese
immunitarie dell'organismo
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