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Dal
Vaticano, 28 settembre 2005
Eccellenza Reverendissima,
il Santo Padre, Che con gioia ha appreso la
notizia del Convegno Internazionale: I segni dello Spirito nel
Novecento. Una rilettura storica: il racconto dei testimoni,
in programma dal 30 settembre al 2 ottobre 2005 nella città di Lucca, è
lieto di rinnovare a tutti coloro che vi prendono parte il Suo cordiale
saluto, ed in particolare a quanti lo hanno promosso ed organizzato: il
Coordinatore Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, Signor
Salvatore Martinez; la Superiora Generale della Congregazione delle Oblate
dello Spirito Santo, Suor Gemma Girolami; la fondatrice del Movimento dei
Focolari, Signorina Chiara Lubich e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio,
Prof. Andrea Riccardi. Un saluto speciale Egli rivolge a Vostra Eccellenza e
al Sindaco della Città, che generosamente ha aperto le porte ai
convegnisti.
A Lucca nacque la beata Madre Elena Guerra,
Fondatrice dell’Istituto delle Oblate dello Spirito Santo, che, all’inizio
del ventesimo secolo, chiese a Leone XIII di consacrare il mondo allo
Spirito Santo. Il che fece il Sommo Pontefice il 1° gennaio 1901.
Riprendendo quanto nel corso dell’odierna Udienza generale Sua Santità
Benedetto XVI ha voluto rivolgere ai rappresentanti del Convegno, vorrei
rinnovare il Suo apprezzamento per questa significativa iniziativa volta a
riscattare la memoria spirituale del secolo appena terminato costellato da
tristi pagine di storia, ma permeato pure di “meravigliose testimonianze di
risveglio spirituale e carismatico in ogni ambito dello scibile e dell’agire
umano”. A partire proprio da tale concreto riferimento storico-ecclesiale,
il vostro Convegno intende compiere un’ampia rilettura religiosa del
Novecento, soprattutto mediante significative testimonianze di protagonisti;
un’opportuna rivisitazione storica, animata da un senso di religiosa
gratitudine nei confronti dello Spirito Santo, che non cessa di accompagnare
ed orientare il cammino della Chiesa e del mondo.
Proprio nel cuore del Novecento si colloca il
Concilio Ecumenico Vaticano II, principale evento ecclesiale del secolo,
ispirato e guidato dallo Spirito Santo. A conclusione del Grande Giubileo
del 2000, il venerato Papa Giovanni Paolo II lo ha indicato come “la grande
grazia di cui la Chiesa ha beneficiato nel secolo XX” e come “sicura bussola
per orientarci nel cammino del secolo che si apre” (Lett. ap. Novo
millennio ineunte, 57). Ad esso continua a guardare l’intero popolo
cristiano, mentre si inoltra nel terzo millennio, annunciando e proclamando
con gioia il Vangelo della vita e dell’amore. La “pentecoste” conciliare,
percepita in tutta la sua forza, non ha mancato di far avvertire il suo
soffio benefico nel mondo intero. Ad un’umanità talora preoccupata e persino
sgomenta dinanzi alle grandi sfide dell’epoca moderna, il Concilio Ecumenico
Vaticano II ha lanciato un coraggioso invito alla speranza, invito fondato
non su ideologie o utopie, ma sulla presenza viva di Cristo morto e risorto.
Egli solo è Redentore dell’uomo, il Signore della storia in grado di
soddisfare le attese più profonde del cuore umano. Solo Cristo è la Verità
che illumina l’esistenza dell’uomo, smascherando i pericoli e le insidie che
la minacciano e valorizzandone ogni risorsa positiva.
Sua Santità auspica di cuore che il Convegno
di Lucca, con la partecipazione di illustri personalità del mondo intero,
contribuisca a porre in evidenza l’importanza della missione dei cristiani
in questo nostro tempo, chiamati a svolgere in ogni ambito una profetica
azione evangelizzatrice. La Chiesa avanza nel tempo e, ispirandosi a Maria
Santissima, custodisce la sapiente memoria del mistero di Cristo nel
mutevole susseguirsi degli eventi della storia, per servire e affrettare la
piena instaurazione del Regno di Dio. Il Santo Padre desidera unire la Sua
voce per esaltare le grandi opere compiute dallo Spirito di Dio nel secolo
da poco terminato e, mentre accompagna i lavori congressuali con
l’assicurazione di speciali preghiere, invoca la protezione di Maria, Madre
di Cristo e Santuario dello Spirito Santo, e di cuore rinnova a quanti hanno
preparato il Congresso ed a coloro che vi prendono parte una speciale
Benedizione Apostolica.
Profitto volentieri della circostanza per
confermarmi

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A Sua Eccellenza Reverendissima
Mons. BENVENUTO ITALO CASTELLANI
Arcivescovo di Lucca
55100 LUCCA
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